La flat tax crea una distorsione della concorrenza?

Professionista in regime ordinario e professionista in regime forfettario: concorrenza sleale per questioni fiscali?
Il nuovo regime tributario entrato in vigore nel 2019, comunemente denominato “flat tax”, prevede disposizioni di fatturazione che comportano distorsioni della concorrenza nel settore dei servizi di ingegneria ed architettura. Infatti i titolari di partita Iva individuale che non hanno partecipazione in società o studi associati e che nell’anno 2018 hanno avuto ricavi inferiori ai 65.000 euro, devono ora emettere fatture in esenzione Iva. Dal prossimo anno l’esenzione verrà estesa anche alle partite Iva che nel 2019 avranno un fatturato tra i 65 e 100 mila euro. Il meccanismo comporta una distorsione del mercato nei confronti dei committenti quali gli enti pubblici ed i privati, per i quali l’Iva rappresenta un costo, ossia non è deducibile.

La flat tax crea una distorsione della concorrenza? Risulta evidente che il nuovo regime fiscale, prevedendo un’esenzione Iva solo per alcuni soggetti, ha creato un meccanismo di concorrenza sleale, non determinata da virtuose competizioni di mercato ma solo da effetti fiscali. Un ulteriore effetto negativo consiste nel fatto che il nuovo sistema, prevedendo per le spese un abbattimento percentuale predeterminato dei ricavi, penalizza gli studi con incidenza dei costi più alta. Il professionista può essere pertanto indotto al passaggio al regime più favorevole mediante destrutturazione del proprio studio, con effetti penalizzanti anche sull’occupazione. Il nuovo regime potrebbe inoltre indurre alla creazione di società fittizie in cui alcuni soggetti adottano il sistema semplificato con emissione di fatture in esenzione Iva, mentre imputano ad un terzo socio fittizio, in contabilità ordinaria, tutte le spese, con possibilità di deduzione anche dell’Iva. Ing. Giorgio Rossi Presidente Ordine Ingegneri della Provincia Autonoma di Bolzano

Ing. Giorgio Rossi, Presidente Ordine Ingegneri della Provincia Autonoma di Bolzano – 24/01/2019 ingenio-web.it